NO a AVS21 & NO al finanziamento aggiuntivo dell’AVS tramite un aumento dell’IVA

La riforma AVS21 non è altro che uno smantellamento inaccettabile del sistema delle pensioni sulle spalle delle donne. La legge su un finanziamento aggiuntivo dell’AVS tramite l’aumento dell’IVA è organicamente legata a questa riforma e che deve contribuire a finanziare.

La principale misura prevista dall’AVS21 è l’aumento dell’età di inizio della pensione per le donne a 65 anni, nonostante il popolo l’abbia recentemente rifiutata respingendo seccamente la riforma delle pensioni 2020 e nonostante le rivendicazioni chiare e massicce messe in evidenza dello Sciopero delle donne. Oggi, la metà delle donne che ha usufruito della pensione nel 2019 deve cavarsela con 1770.- franchi di rendita al mese. Più di un terzo delle attuali donne pensionate non ha nessuna rendita del 2.o pilastro. E se ne ricevessero una, questa risulterebbe comunque, in media, inferiore della metà di quella percepita dagli uomini. In certi ambiti lavorativi, dove le donne sono sovra-rappresentate, è fatto comune che le rendite del 2.o pilastro si situino tra i 500.– e 800.- franchi al mese. Sottrarre alle donne un anno di pensione equivale rubare loro 1.200.– franchi all’anno.

Le pretese “compensazioni” non sono altro che un brutto scherzo. I supplementi accordati alle donne che hanno lavorato per dei salari modesti sono totalmente insufficienti. Le possibilità di prendere una pensione anticipata diventano in effetti più restrittive. E queste “compensazioni” non concernono altro che una “generazione transitoria”. Le donne che prenderanno la pensione più tardi dovranno lavorare un anno in più senza alcuna compensazione.

Il finanziamento aggiuntivo dell’AVS con l’aumento dell’IVA – organicamente legato all’AVS21 – implica un aumento del 0.4% dell’IVA stessa. Si tratta dell’imposta la più antisociale che colpisce duramente il potere di acquisto delle persone più modeste ( questo aumento ridurrebbe quasi a zero le pretese “compensazioni” previste dall’AVS21) mentre sarebbe indolore per le persone ricche. Questo deve essere rifiutato per due motivi: primo perché l’IVA è per natura un’imposta antisociale, secondo perché tale aumento è legato all’AVS21.

Desideriamo ricordare che la borghesia di questo Paese è riuscita a fare adottare in votazione popolare una riforma dell’imposizione delle imprese scandalosamente favorevole al capitale. Questa ultima riforma è stata abbinata ad ulteriori finanziamenti dell’AVS, senza alcuna prestazione supplementare promettendo che ciò avrebbe risparmiato la necessità di un ulteriore smantellamento: la RFFA. Ma le promesse vincolano solo coloro che ci credono: l’abbassamento delle imposte per il capitale e le perdite di ricavi fiscali per le collettività pubbliche che ne sono seguiti sono diventati una realtà tangibile. La Destra è sempre attiva nello smantellamento dell’AVS.

La situazione dell’AVS è tuttavia lungi dall’essere così catastrofica come lo pretende la Destra. Nel 2020, sono stati versati 1,9 miliardi di franchi nel fondo AVS. Il capitale dei fondi è così passato da 22,7 miliardi di franchi nel 2000 a 47,15 miliardi alla fine del 2020. Una riforma per motivi finanziari non è dunque una necessità urgente. Del resto, se esistesse in Svizzera una volontà politica di imporre il principio “a lavoro uguale, salario uguale”, le quote all’AVS aumenterebbero in modo sufficientemente tale da rendere inutile una riforma.

Il PSdL-POP combatte risolutamente AVS21 e l’aumento dell’IVA che ne è legato. E questo non perché siamo soddisfatti del sistema attuale delle pensioni, delle quali il nostro Partito aveva denunciato, sin dall’inizio, le insufficienze e le aberrazioni. Noi sosteniamo la sostituzione del sistema dei “Tre pilastri”, disuguale, costoso e poco sicuro con un sistema di ripartizione integrale, delle vere pensioni popolari che assicurerebbero ad ognuna e ad ognuno una rendita di almeno 4.000.– franchi al mese. I soldi ci sono. Non occorre lasciarli accumulare nelle tasche dell’oligarchia.

Ma nell’immediato, bisogna rifiutare questo furto scandaloso sulle spalle delle donne che è l’AVS21.