Il 25 giugno tutti a Zurigo!

Risoluzione del Comitato centrale del Partito Svizzero del Lavoro (POP-PSdL) sul rinnovo del Contratto nazionale dell’edilizia 2023+.

Il Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia (CNM), a cui sono soggetti più di 80.000 lavoratori edili, scade alla fine di quest’anno. Per provocare le lavoratrici e i lavoratori, la Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) aveva annunciato già diversi mesi prima dell’inizio delle trattative, nel febbraio 2022, che non avrebbe escluso la possibilità di abbandonare l’accordo in futuro. Le ultime trattative del 2018 tra i sindacati e la SSIC ci avevano già insegnato che i datori di lavoro erano pronti a imporre condizioni di lavoro disumane: giornate lavorative di dodici ore, settimana di sei giorni, attacchi al pensionamento anticipato e salari bassi. Un tale deterioramento è inaccettabile.

Anche con l’attuale accordo, il lavoro nel settore dell’edilizia principale è già estremamente duro e precario. Secondo i dati del sindacato Unia, in media una persona muore ogni due settimane in un incidente in un cantiere. Il 40% dei lavoratori edili di età compresa tra i 40 e i 65 anni diventa disabile. Per rinnovare l’accordo sono necessari molti miglioramenti delle condizioni di lavoro. A seguito di un’importante indagine condotta da Unia, i lavoratori del settore edile hanno adottato le seguenti richieste principali

  • Regole chiare in caso di maltempo
  • Giorni lavorativi più brevi
  • Più protezione per i lavoratori anziani
  • Tempo di viaggio interamente retribuito
  • Una settimana di vacanza in più
  • Pause retribuite

Il conflitto nel settore delle costruzioni dev’essere visto nell’attuale contesto sociale. Come tutti i conflitti di lavoro, il conflitto per un CNM migliore è una lotta per la distribuzione del plusvalore prodotto dalla società. Si tratta quindi di una questione di profitto degli imprenditori, da un lato, e di salari e condizioni di lavoro dei lavoratori, dall’altro. La pandemia ha ulteriormente accentuato questa lotta per la distribuzione del plusvalore in Svizzera. Il fatto che il settore delle costruzioni abbia un alto livello di sindacalizzazione rispetto ad altri settori e sia quindi il più organizzato è altrettanto importante. La lotta nel settore delle costruzioni ha quindi un ruolo esemplare. Se i lavoratori edili perdono questa importante lotta e le condizioni di lavoro si deteriorano, le conseguenze saranno quasi certamente catastrofiche per tutti gli altri settori.

Per tutti questi motivi, il POP-PSdL sostiene le richieste dei lavoratori edili. È solidale con la lotta dei colleghi del settore edile e li sostiene attivamente. La grande manifestazione per la costruzione di sabato 25 giugno 2022 a Zurigo è un passo importante. Il comitato centrale del POP-PSdL invita tutte le sezioni del partito a mobilitare attivamente i propri compagni per questa manifestazione. Inoltre, la stampa di partito è chiamata a informare sulla lotta e a sostenere le sezioni nella loro mobilitazione.

Comitato centrale del Partito Svizzero del Lavoro

Berna, 22 maggio 2022