Il Consiglio nazionale vota contro il blocco

Il 9 marzo scorso, il Consiglio Nazionale ha adottato il postulato 20.4332 “Combattere attivamente il blocco americano contro Cuba e contro una popolazione fra le più povere al mondo” con 98 voti contro 89. Questo voto si oppone alla volontà del Consiglio Federale che si era pronunciato per il suo rifiuto.

Il Partito Svizzero del Lavoro (PST- PdA-POP) è estremamente soddisfatto dell’accettazione del postulato. “E’ incontestabilmente una vittoria del movimento di solidarietà con Cuba”, afferma Gavriel Pinson, presidente del PSdL-PdA-POP, in una prima dichiarazione. “Il punto di partenza del postulato è stata una petizione dell’Associazione Medicuba-Svizzera e dell’Associazione Svizzera-Cuba, chiaramente sostenuta dal nostro Partito”, spiega Pinson.

La petizione chiedeva, tra l’altro, che “la Svizzera non si limitasse a votare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la revoca del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba, blocco che esiste dal 1962, ma che si impegnasse pure attivamente a favore di questa revoca nella sua politica estera”.

Il postulato prevede quindi un impegno concreto da parte della Confederazione Svizzera in seno alle istanze dell’ONU per “aumentare la pressione presso la nuova amministrazione americana, per la fine di tale blocco”.

Il Consiglio Federale dispone attualmente di due anni per conformarsi al postulato. Deve, ora, rivedere le misure che permettono il commercio e gli investimenti della Svizzera con Cuba.

Dovrà pure renderne conto nel rapporto annuale o in un messaggio su un progetto di decreto all’Assemblea federale. Il PST-PdA-POP chiede al governo di agire rapidamente e concretamente nello spirito del postulato, con lo scopo di mandare un segnale chiaro contro il blocco americano di Cuba, blocco che è contrario al diritto internazionale.

Partito Svizzero del Lavoro

9 marzo 2021