Respingere il piano di guerra statunitense in Medio Oriente

La sera stessa della sua conferma da parte del Parlamento, il nuovo Governo di coalizione israeliano ha annunciato di voler mettere in atto il “Piano di pace” elaborato dall’amministrazione degli Stati Uniti. Concretamente, non si tratta però per niente di un piano di pace, ma di una dichiarazione di guerra fatta al popolo palestinese. Infatti, questo cosiddetto piano di pace prevede l’annessione al territorio israeliano della Valle del Giordano e delle sue colonie “legali”, che sono tali sono nella testa degli americani e degli israeliani.

È necessario ricordare il contenuto della Quarta convenzione di Ginevra e la Risoluzione 234 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che condanna fortemente tutte le forme di colonizzazione, in Palestina e in tutte le parti del mondo. Questo cosiddetto piano di pace non lascerebbe che le briciole ai palestinesi e avrebbe come conseguenza l’ulteriore disperazione della popolazione presente nei territori occupati, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Chiediamo al Consiglio Federale di ricordare a questi due paesi la primizia del diritto internazionale e di manifestare il proprio rifiuto alle pseudo-soluzioni fantasiose che non faranno che aumentare il rischio di una guerra già ben consolidato, con tutte le sofferenze che questo rappresenta per la popolazione civile.

Domande

– Il Consiglio Federale intende intervenire presso il Consiglio di Sicurezza dell’ONU per far condannare quella che è a tutti gli effetti una dichiarazione di guerre, prima che non sia troppo tardi?

– Il Consiglio Federale, attraverso il lavoro del DFAE, intende convocare gli ambasciatori di questi due Paesi per manifestare loro chiaramente che qualsiasi “soluzione” unilaterale sarebbe sia inaccettabile, quanto contro-produttiva e pericolosa?

– Il Consiglio Federale intende affermare solidamente il suo sostegno alla creazione di uno Stato palestinese come previsto nelle diverse risoluzioni dell’ONU, risoluzioni che, ricordiamo, non sono rispettate da nessuno di questi due Paesi?