Sciopero delle donne 14.06.2020 – Lottare ancora per vincere davvero e trasformare la società

 

Il 14 giugno 2020 le donne di tutta la Svizzera, sono ancora in lotta, è ancora necessario dire basta patriarcato, basta disuguaglianza, basta VIOLENZA!

Lo sciopero storico di un anno fa che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Svizzera per sempre, non ha ancora prodotto i cambiamenti che con così tanta forza abbiamo chiesto.

Dobbiamo quindi continuare ad organizzarci e lottare contro il lavoro precario, lo sfruttamento, per ottenere la parità salariale. Dobbiamo ancora difenderci da ogni tipo di molestia. Dobbiamo lottare ancora per la condivisione e l’aiuto nella cura.

Abbiamo visto che lottare può dare dei risultati. L’elettorato svizzero, durante le ultime elezioni federali, non ha mai eletto un numero così superiore di donne in Parlamento anche se non vi è ancora una giusta ripartizione di genere tra le consigliere e i consiglieri. Ma per le donne delle classi popolari la strada per i diritti e per una vita libera dallo sfruttamento e dal patriarcato è ancora lunga.

Da anni chiediamo e non abbiamo ancora ottenuto:

– la parità salariale, che comprende anche il diritto a delle rendite pensionistiche sufficienti e alla condivisione del lavoro domestico, educativo e di cura.

– la fine delle violenze, ogni giorno, in Svizzera 9 donne subiscono la violenza machista, si registrano due femminicidi al mese, almeno una di noi ogni cinque ha subito una molestia nell’arco della sua via.

– Uguaglianza e libertà, per un’educazione di genere che permetta di sconfiggere il patriarcato, per la libertà di orientamento di genere, per l’accoglienza delle donne che chiedono lavoro e rifugio da ovunque esse vengano.

Seppure quest’anno il COVID-19 non ha permesso la preparazione di una grande giornata di lotta come l’anno scorso, il movimento delle donne continua a rafforzarsi e a crescere in numero e in coscienza e il patriarcato deve temere. Tuttavia La pandemia ha portato in superficie, sottolineandole con forza:

1)il sovraccarico di lavoro di noi donne, per molte costrette al lavoro a domicilio; questo ha rappresentato un sovraccarico nella gestione e nella conciliazione di tutto quanto c’era da fare: home office, aiuto alle figlie e ai figli nel gestire il loro tempo, gli spazi, i compiti e … non da ultimo il lavoro quotidiano della cura…

2) l’aumento eccessivo di lavoro straordinario per molte donne impiegate nel campo sanitario, nel commercio al dettaglio, nelle pulizie per alcune

3) la perdita di salario per le donne con lavori precari o in nero

4) l’aumento del fenomeno della violenza domestica.

la pandemia e la crisi economica mondiale che sta iniziando, colpirà le donne delle classi popolari con forza.

Il movimento delle donne deve trovare l’unità con le forze del movimento operaio, studentesco, dei migranti per costituire un movimento popolare il più ampio possibile che possa assumersi l’onere di trasformare la società.

Noi donne dobbiamo prenderci il diritto di vivere da protagoniste nella vita sociale e politica del paese, continuando a lottare fino alla fine della violenza, fino alla parità e l’uguaglianza sociale e politica.

Viva le donne del Canton Ticino, della Svizzera, del mondo intero

 

Il POP aderisce anche all’appello di “Nate il 14 giugno”  http://nateil14giugno.ch/category/temi-e-argomenti/14giugno2020/